Il pomo rubato
MARTOZ
Galleria Borghese
Roma
Volume 1
Sinossi

Il pomo rubato è la storia a fumetti che MARTOZ ha ambientato nella Galleria Borghese.

Uno scoppiettante inseguimento tra le sculture e gli affreschi della Galleria Borghese. Per non farsi acciuffare, la protagonista de Il pomo rubato dovrà correre a perdifiato senza farsi intimorire dal triplice ringhio di Cerbero, né lasciarsi incantare dai cortei magici che le sfilano accanto. Fino a che non troverà una succulenta mela da addentare e un approdo sicuro sulla spalla di Napoleone Bonaparte, alla ricerca di sua sorella Paolina. Sarà anche per voi amore a prima vista?

Volume 1
Galleria Borghese

La collezione della Galleria Borghese, che fu definita la più bella collezione del mondo, è tuttora raccolta nel luogo che fu creato e pensato per quella collezione, all’interno di uno dei più bei parchi di Roma, la Villa Borghese. La prima collezione fu creata a partire dal 1607 dal cardinale Scipione Caffarelli Borghese e fu formata dai dipinti di Caravaggio, di Tiziano e di Raffaello e successivamente di celeberrimi gruppi scultorei di Bernini. Le opere sono esposte nelle 20 sale affrescate e riccamente decorate da marmi, intarsi, mosaici, stucchi e inserti dell’antico. Oggi, oltre all’esposizione della collezione permanente, il museo offre un ricco programma di mostre di arte non solo antica e moderna ma anche contemporanea.

Sfida Ercole a braccio di ferro. Il fumettista perde
La Galleria Borghese è una mappa del tesoro costellata di sole X. È tutta un tesoro. “Facile così!”, direte voi. Invece no! La prima volta che ci sono entrato mi è venuto subito il mal di testa. C’erano così tante cose da guardare che non vedevo nulla. Ero letteralmente stordito... Ma non vi impanicate, basta darsi una calmata e iniziare a osservare le singole cose: quel quadro là, quell’affresco lassù, quei millemila busti! Pian piano ho iniziato a godere di cotanta bellezza super concentrata. Fidatevi, ogni angolo di quel posto nasconde un gioiello. Mi sono soffermato così tanto sui particolari da arrivare ad apprezzare maggiormente quelle opere “minori” che solitamente nessuno nota... Come la povera scimmietta incatenata! E niente, poi è stato amore.
AUTORE DI QUESTO FUMETTO
MARTOZ è il nome d’arte di Alessandro Martorelli.
MARTOZ è nato ad Assisi nel 1990. Fumettista, illustratore e street artist. È attivo nell’ambito dell’autoproduzione con varie collaborazioni. Con Remi Tot in STUNT, libro edito da MalEdizioni nel 2015, vince il Premio Boscarato come “Autore rivelazione” al TCBF. Nel 2016 escono per Canicola edizioni due suoi libri: Amore di lontano e La mela mascherata. Nel 2017 pubblica Il cacciatore Gracco con Coconino Press - Fandango e con Actes Sud in Francia (2019). Disegna Instantly elsewhere, su testi di Lorenzo Palloni, per Shockdom. Collabora con Illustratore Italiano, Vita, Linus, Il Sole 24 Ore e Associazione “Illustri”. Realizza murales per film e festival. Espone i suoi lavori in Italia e all’estero.
Le opere scelte
Giovane con canestra di frutta
Michelangelo Merisi detto “Caravaggio”. Mele, uva ancora umida di brina e foglie di vario tipo. È una canestra piena di frutti freschi, portati da un ragazzo un po’ vanitoso, eppure la chiamano natura morta! La natura per sua definizione è viva, ma diventa morta quando la si toglie dal suo habitat. Così amavano dipingere gli artisti in Italia tra il Cinquecento e il Seicento, primo tra tutti Caravaggio, il più geniale a giocare con luci e ombre e illuminare i visi.
David
Gian Lorenzo Bernini. I muscoli sono tesi, l’espressione del viso contratta e gli occhi fissi verso il bersaglio. Il corpo dell’eroe David si torce nel momento in cui si sta preparando a scagliare il sasso verso il gigante Golia. L’artista, Gian Lorenzo Bernini, il genio del Barocco, ha scelto di rappresentare in marmo di Carrara il momento più drammatico del racconto e lo spettatore, per osservare la scultura, ne diventa lui stesso il bersaglio!
Apollo e Dafne
Gian Lorenzo Bernini. Il tempo sembra essersi fermato nell’istante in cui Dafne, in fuga da Apollo e dal suo amore, si trasforma in un albero di alloro. Questa magnifica visione è realizzata in marmo di Carrara da Bernini, famosissimo scultore del Barocco, su commissione del cardinale Scipione Borghese. Un’iscrizione sulla base dell’opera ricorda: “chi amando insegue le gioie della bellezza che fugge, riempie la mano di fronde e coglie bacche amare!”.
La caccia di Diana
Domenico Zampieri detto “Domenichino” Questa tela di Domenichino è ricca di personaggi. Sono le ninfe nella gara con l’arco, soggetto preso dall’Eneide di Virgilio. La protagonista è Diana, che solleva in segno di trionfo arco e faretra, ma sembra che la scena le sia rubata da una graziosa ninfa, divertita a fare il bagno nel fiume. Il dipinto piacque moltissimo a Scipione Borghese che fece imprigionare l’artista per convincerlo a cedergli l’opera.
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