Gli Invincibili
Silvia Rocchi
L’Antiquarium e zona archeologica di Canne della Battaglia
Canne della Battaglia
Volume 45
Sinossi

Gli Invincibili è la storia a fumetti che Silvia Rocchi ha ambientato nell’Antiquarium e zona archeologica di Canne della Battaglia.

Due agosto dell’anno 216 a.C. Roma e Cartagine, una di fronte all’altra. Il genio militare di Annibale contro i consoli della Repubblica. Una battaglia che sarà ricordata nei secoli. E gli uomini che la combatterono? La Storia ci parla dei condottieri. Ma gli eserciti sono fatti di soldati, spesso giovanissimi, poco più che ragazzi. Di loro si è perso il ricordo. Chi erano? A cosa pensavano nei giorni, nelle ore prima del grande scontro? Da una parte Velio, dall’altra l’Ispanico, con i cuori pieni di speranze, dubbi e paure: anche loro hanno fatto la Storia.

Volume 45
L’Antiquarium e zona archeologica di Canne della Battaglia

Il sito archeologico di Canne della Battaglia è stato occupato da antiche popolazioni fin dal V millennio a.C. ma è noto soprattutto per la terribile battaglia della Seconda Guerra Punica del 2 agosto del 216 a.C., che vide la sconfitta dell’esercito romano ad opera dei Cartaginesi guidati dal generale Annibale Barca. Dall’alto della cittadella oggi si domina a perdita d’occhio il campo della grande battaglia, perfettamente conservato, dove l’esercito romano composto da più di 80.000 uomini fu annientato in un solo giorno. Nell’Antiquarium l’esposizione illustra con i reperti, le immagini ed i testi, la lunga storia dell’insediamento, sorto sulle colline che dominano la valle dell’Ofanto, il fiume un tempo navigabile. I leggii multimediali interattivi rendono possibile la visita virtuale della cittadella e raccontano i dettagli della battaglia con i suoi protagonisti; il video ricostruttivo in 3D consente di immergersi completamente nella grande Storia.

Di astuzie e disfatte
Canne della Battaglia è il luogo in cui si concentrò l’astuzia di Annibale. Con i suoi cartaginesi arrivò a compiere un’azione militare tutt’oggi studiata: “La manovra a tenaglia”. Sfruttarono l’azione del vento, del sole, sconfiggendo i Romani che erano molto più organizzati. Guardando il campo dal promontorio che lo sovrasta - dove non è mai stato costruito niente - mi sono immaginata le migliaia di soldati, l’energia e il tempo che dedicavano alle battaglie, e al terrore che dovevano avere. Sotto al sole di agosto, un unico ammasso di persone composto da tanti uomini che combattono, ognuno con una sua storia. Così mi sono chiesta: come sarà stato il viaggio di questi soldati per arrivare a Canne? Qualcuno avrà fatto amicizia con altri? Qualcun altro si sarà annoiato, o stupito o coricato lontano dall’accampamento?
AUTORE DI QUESTO FUMETTO
Silvia Rocchi
Vive a Bologna dove lavora come fumettista e illustratrice. Dal 2012 pubblica libri a fumetti con le principali case editrici italiane (BeccoGiallo, Rizzoli Lizard, Eris Edizioni, Feltrinelli Comics). Nel 2015 vince il Premio Nuove Strade a Napoli COMICON. Con Brucia, il suo graphic novel edito da Rizzoli Lizard nel 2017, si aggiudica il Premio Boscarato 2018 come “Miglior autrice unica”. Tra gli altri, ha collaborato come illustratrice con il Goethe-Institut di Roma, Libera Associazione, Camelozampa, Vice, Linus, Viaggi e Miraggi, Lo Straniero. Ha esposto in Italia e all’estero i suoi lavori a fumetti e pittorici.
Le opere scelte
Dea Madre
V millennio a.C. Statuetta in terracotta che raffigura la Dea Madre, simbolo di fertilità, generatrice della vita e protettrice dei raccolti, con cui nutre gli uomini; è rappresentata con le braccia allargate, quasi in simbolo di preghiera e di offerta, con la veste decorata da grandi cerchi.
Elmo corinzio
VI secolo a.C. L’elmo in bronzo deve essere appartenuto ad un guerriero di stirpe dauna. I fori lungo il bordo servivano a cucire il rivestimento interno, in tessuto o pelle, utile a proteggere la testa. Il territorio di Canne è stato teatro di battaglie fin da tempi antichi e per tutto il Medioevo.
Cavallo con occhielli
VI secolo a.C. Questo cavallo in bronzo costituiva la parte laterale di un morso equino, fissato alla bocca dell’animale per poterlo orientare; gli occhielli servivano a far passare i finimenti del cavallo. È stato rinvenuto all’interno di una tomba, la sua presenza nel corredo funebre dimostra che il defunto apparteneva ad un elevato ceto sociale. La leggenda narra che l’uso di addomesticare i cavalli fu insegnato dall’eroe greco Diomede alle genti daune, che abitavano la parte settentrionale della Puglia.
Lotta tra un giovane uomo e un drago
Prima metà del XII secolo La raffigurazione di questo intaglio in avorio vuole alludere alla lotta del credente contro le forze del male che minacciano di dannare le anime dei fedeli. La piccola scultura doveva ornare un bastone pastorale, usato da vescovi, abati e abatesse.
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Luoghi della storia
1
Statuetta in terracotta della Dea Madre 1
2
Figurina di orante in bronzo 2
3
Sonaglino in ceramica con decorazione geometrica 3
4
Montante in bronzo di un morso equino raffigurante un cavallo 4
5
Copricapo con pelle di lupo di un soldato velite dell’esercito romano 5
6
Fondo di vaso in ceramica invetriata policroma 6
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