Neri & Scheggia in Galleria
Tuono Pettinato
La Galleria dell’Accademia di Firenze
Firenze
Volume 2
Sinossi

Neri & Scheggia in Galleria è la storia a fumetti che Tuono Pettinato ha ambientato nella Galleria dell’Accademia di Firenze.

Oggi c’è il compito di arte, e quello scansafatiche di Neri della terza B ha pensato bene di saltare la scuola. Ma, vedi il caso, andando a spasso per Firenze finisce per ritrovarsi in un museo. Mica male, però, questa Galleria dell’Accademia! È piena di tipi strambi e divertenti: lo Scheggia che gli fa da guida, Michelangelo e Giambologna che passano tutto il tempo a litigare, il David che fa la popstar e ha tante cose da raccontare… E alla fine, sorpresa, un’intera sezione di strumenti musicali: ragazzi, è ora di mettere su una band!

Volume 2
La Galleria dell’Accademia di Firenze

La nascita della Galleria risale al 1784, quando il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo riorganizzò l’Accademia delle Arti del Disegno, fondata nel 1563 da Cosimo I de’ Medici, nella moderna Accademia di Belle Arti. La nuova istituzione occupò i locali del trecentesco ospedale di San Matteo e quelli del convento di San Niccolò di Cafaggio. Il museo si arricchì con le soppressioni delle chiese e dei conventi ordinate da Pietro Leopoldo nel 1786 e da Napoleone Bonaparte nel 1810. L’evento decisivo per la storia del museo fu il trasferimento del David di Michelangelo da piazza della Signoria nell’agosto 1873. Oltre alle sculture del Buonarroti nel museo sono presenti importanti capolavori (dipinti dal XIII al XVI secolo), la collezione mediceo-lorenese di strumenti musicali ed una gipsoteca.

Uno Scheggia per amico
Quando ammiro un’opera d’arte penso sempre al suo autore. Vorrei parlargli come con un amico, e scoprire cosa lo rende al contempo una persona comune, con i suoi vizi e le sue debolezze, e un genio straordinario, capace di creare capolavori destinati all’eternità. La Galleria dell’Accademia di Firenze è un prezioso contenitore di storie e di altrettanti invisibili narratori che non vedono l’ora di chiacchierare con i visitatori curiosi, specie se questi sono degli ingenui bambini ribelli convinti che i musei servano solo a ripararsi quando piove. Camminando in questo tempio, ho captato racconti di forti vocazioni artistiche, sfide agguerrite e desideri di riscatto per chi vive nell’ombra di un parente famoso, vip marmorei incompresi e bambini dell’ultimo banco.
AUTORE DI QUESTO FUMETTO
Tuono Pettinato è il nome d’arte di Andrea Paggiaro.
Classe 1976, vive e lavora a Pisa. Fumettista e illustratore, collabora col collettivo dei Fratelli del Cielo (già Superamici). Le sue strisce umoristiche sono state pubblicate su La Repubblica XL, Linus e Internazionale. Per GRRRz realizza due libri: Corpicino, che vince il Gran Guinigi di Lucca Comics & Games 2014 e L’Odiario. Lavora alle biografie a fumetti di Garibaldi, Alan Turing (Enigma), Kurt Cobain (Nevermind) e Freddie Mercury (We Are The Champions) per Rizzoli Lizard. Per la stessa casa editrice pubblica nel 2017 Non è mica la fine del mondo con F. Riccioni e nel 2018 Big in Japan con D. Moccia.
Le opere scelte
Pastore e armenti
Giotto di Bondone Il frammento di affresco proviene dalla cappella maggiore della chiesa di Badia a Firenze e apparteneva ad un ciclo raffigurante le Storie della Vergine. In un mondo in cui l’arte era dominata dalla mancanza di realismo e immersa in larga misura in un contesto astratto, Giotto seppe portare una ventata di novità, introducendo il cielo azzurro, il chiaroscuro, impostando una prospettiva reale e dando ai suoi personaggi una solida fisionomia.
Il David
Michelangelo Buonarroti Il David è l’opera che ha decretato la fama immortale del suo autore: Michelangelo Buonarroti. Nel gennaio 1504 fu collocata all’ingresso di Palazzo Vecchio, come simbolo della forza e indipendenza del popolo fiorentino. La scultura è alta 5 metri e 17 centimetri, per un peso di 5560 chili. L’opera si caratterizza non solo per la posa equilibrata ed elegante della figura ma anche per la fortissima carica emotiva che illumina lo sguardo dell’eroe, colto nel momento che precede il gesto di scagliare la pietra contro il gigante Golia.
Cassone Adimari
Giovanni di Ser Giovanni detto “lo Scheggia” Quest’opera – raffigurante dei giovani in abiti tipici dell’epoca, all’interno di una veduta ideale di Firenze, dove spicca sul lato sinistro il battistero di San Giovanni – ha due possibili interpretazioni: la prima è che fosse la parte decorata di un cassone nuziale. Secondo recenti studi invece, l’opera potrebbe essere una “spalliera”, cioè un dipinto a se stante destinato a decorare la camera da letto. La scena rappresenterebbe quindi una gioiosa danza.
Le sorelle Campbell
Lorenzo Bartolini Nella Gipsoteca della Galleria è esposta la collezione dei gessi dello scultore fiorentino Lorenzo Bartolini autore, nel corso dell’Ottocento, di numerosi monumenti e ritratti di personaggi illustri. Fra il 1819 e il 1820, su committenza della madre Lady Charlotte, realizzò il ritratto di Emma e Giulia Campbell. La scultura in marmo esposta presso il Victoria and Albert Museum di Londra, fino al 2015 si trovava nella collezione privata del castello di Inveraray in Scozia.
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Luoghi della storia
1
Ratto delle Sabine 1
Jean de Boulogne detto “Giambologna”
2
La Tebaide 2
Paolo di Dono detto “Paolo Uccello”
3
Cassone Adimari 3
Giovanni di Ser Giovanni detto “lo Scheggia”
4
Prigioni 4
Michelangelo Buonarroti
5
Il David 5
Michelangelo Buonarroti
6
La viola 6
Antonio Stradivari
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