Passatempo
Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico
Il Parco Archeologico di Ostia Antica
Ostia
Volume 27
Sinossi

Passatempo è la storia a fumetti che Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico hanno ambientato nel Parco Archeologico di Ostia Antica.

È una bella giornata di sole: proprio l’ideale per visitare gli scavi di Ostia Antica. C’è tanto da vedere, però… lassù in cielo, due giovani nuvolette un po’ annoiate si sono messe in testa di scatenare un temporale estivo coi fiocchi. Che spettacolo! Pioggia a catinelle, e perfino un fulmine sulle colonne delle Terme del Foro. Sembra proprio la vendetta di Zeus. Finché non arriva Mamma Nuvola a rimettere le cose a posto. Torna il sereno, e le nuvolette si prendono una bella sgridata. Ma ne valeva la pena: è stato proprio divertente!

Volume 27
Il Parco Archeologico di Ostia Antica

Ostia era il più importante porto dell’Impero Romano, nel quale arrivavano merci da tutto il mondo conosciuto; di questa grande città commerciale, che raggiunse una popolazione di 50.000 abitanti, rimangono i grandi magazzini per le merci, i templi dedicati a tante divinità diverse, le sontuose abitazioni dei ricchi (decorate con marmi e affreschi) e le case a più piani chiamate insulae, simili ai condomini dove si vive ancora oggi. Insomma, una grande area archeologica che permette ai visitatori di curiosare nella vita quotidiana di una città antica, il gigantesco outlet della vicina Roma.

Un’idea dal cielo
Il primo giorno di visita siamo stati bloccati da un forte temporale primaverile che non ci ha permesso di continuare; ma se da una parte ha ritardato la passeggiata, dall’altra ci ha fornito l’idea della nostra storia arrivata, letteralmente, dal cielo. Girare per le strade del Parco Archeologico di Ostia Antica fa viaggiare con l’immaginazione. Ci si sposta tridimensionalmente nell’antica Roma ed è divertente perdersi nei propri pensieri cercando di immaginare come potessero vivere i nostri antenati. L’idea di raccontare il parco dal punto di vista delle nuvole ci ha fatto riflettere su un’interessante questione visiva: se è vero che la città con il passare dei millenni ha subito molti mutamenti... Il cielo e le sue nuvole sono sempre lì, uguali e ferme nel tempo.
AUTORE DI QUESTO FUMETTO
Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico
Risuleo è un regista e fumettista nato a Roma nel 1991. Ha realizzato due cortometraggi (Lievito Madre e Varicella) proiettati al Festival di Cannes e due film: Guarda in Alto e Il colpo del cane. Ha pubblicato i libri a fumetti Pixel (Ultra Edizioni) e L’Idra indecisa (001 Edizioni). Pronostico è un illustratore e fumettista nato nel 1987 sulle montagne di Tricarico (MT). È cofondatore della rivista autoprodotta Collettivomensa. I suoi lavori sono stati pubblicati su Frigidaire, Il Nuovo Male, Il Male di Vauro e Vincino, Left, L’Espresso e Jacobine Italia. Nel 2019 i due autori hanno collaborato al libro a fumetti Sniff (Coconino Press - Fandango).
Le opere scelte
Teatro di Ostia
Il Teatro poteva ospitare fino a 4.000 spettatori, che qui assistevano a vari tipi di spettacoli, soprattutto commedie ed esibizioni di mimi. Ma non solo: alla fine dell’età romana si decise di allagare la parte bassa dell’edificio, in modo da ospitare spettacoli acquatici simili alle gare di nuoto sincronizzato. Ancora oggi il Teatro ospita attori, musicisti e ballerini durante gli spettacoli estivi, proprio come faceva duemila anni fa.
Capitolium
Era il più importante tempio della città e sorgeva nel Foro, la piazza rettangolare posta al centro di Ostia. Realizzato in mattoni, era rivestito con lastre di marmo, oggi scomparse perché rubate nel corso dei secoli. Una grande scalinata sulla facciata consente ancora di salire alla cella, dove si trovavano le statue di Giove, Giunone e Minerva, gli dei più importanti della religione romana.
Piazzale delle Corporazioni
Un viavai di mercanti, proprietari di navi e semplici passanti: questo avremmo visto all’epoca degli antichi Romani nel Piazzale delle Corporazioni. Qui si trovavano gli uffici dei proprietari di navi, che si incontravano per concludere affari. Ogni stanza affacciata sul portico aveva un mosaico bianco e nero con indicata l’area di provenienza dei mercanti, per esempio la Sardegna o l’Africa, mentre raffigurazioni di navi, fari e animali marini abbellivano le iscrizioni.
Terme di Nettuno
Nel mondo romano le terme erano luoghi usati non solo per lavarsi, ma anche per socializzare, fare esercizio fisico, leggere un libro o concludere importanti affari. Si trattava di veri e propri centri benessere, frequentati da tutti i cittadini: le Terme di Nettuno erano uno degli impianti più grandi della città, celebri per un grande mosaico bianco e nero che raffigura il trionfo del dio Nettuno, portato su un carro tirato da quattro tritoni e circondato da altri animali marini.
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